lunedì, luglio 06, 2009
Gherardo Bortolotti, Tecniche di basso livello, Lavieri, 2009

Mercoledì 8 luglio 2009, alle ore 19:30

presso la

Libreria Empiria (via Baccina 79, Roma)

presentazione del libro

Tecniche di basso livello

di Gherardo Bortolotti

Lavieri, 2009


§


302. Le villette a schiera, i quartieri periferici ci parlavano di un benessere continuo, di una forma
socialdemocratica di eternità. Rimanevamo assorti, a volte, fumando fuori dalle pizzerie.


*

Sarà presente l'autore, che leggerà alcuni brani.

Introduce l'incontro Marco Giovenale


* * *

scheda del libro:
http://www.lavieri.it/Catalogo/A-libri/arno/Tecniche.htm

la presentazione su facebook:
http://www.facebook.com/home.php?ref=logo#/event.php?eid=118302652118&ref=mf

Lavieri su facebook:
http://www.facebook.com/pages/Lavieri-edizioni/33739337881


_____________________________________________________________________________

libreria e casa editrice EMPIRIA, v. Baccina 79 (Rione Monti), Roma

tel. e fax 0669940850  ||  email: info[at] empiria [dot] com  ||  http://www.empiria.com/

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categoria:poesia, lettura
giovedì, luglio 02, 2009
È on line LE RETI DI DEDALUS ( www.retididedalus.it )
 
Segnaliamo dal sommario (luglio  2009):
 
Immagine in homepage di Biagio Cepollaro
 
IN PRIMO PIANO:    Diario d'autore (7), La bellezza è una cosa che rompe i codici di Marzio PieriRoberto Roversi, La grande officina di un poeta civile  di Massimo Giannotta
 
LUOGO COMUNE:  Vito Riviello (1933-2009), Un poeta funambolo della parola 'assurda e familiare' di Plinio Perilli;  Vito Riviello - un'intervista, Dobbiamo oggi dirci 'attori di poesia' di Marco Palladini;  Enrico Pea, "Il romanzo di Moscardino" per riscoprire un autore di razza di Ilenia Appicciafuoco;  La poesia dialettale molisana (2), Versi da un mondo chiuso di pascoli e di valli colme di silenzio di Domenico Donatone
 
FILOSOFIE DEL PRESENTE:  Jan Rehmann, Nietzsche e Marx non si devono dare la mano? di Alberto Scarponi
 
LETTERATURE MONDO:   Beijing, L'anglofona Nuova Cina è più vicina? di Mario Lunetta;   Uwem Akpan, Drammi di odio e di guerra negli occhi infantili dell'Africa di oggi  di Sarah Panatta;  Nick Hornby, Consigli di lettura controcorrente, tra serio e faceto di Luca Brunelli
 
METICCIA.IT:  "Transalpina", Confronto a più voci su "L'Italie magique de Massimo Bontempelli" di Višnja Bandalo 
 
SPAZIO LIBERO:  Musica e politica, Il rock argentino, arma espressiva dei giovani contro la dittatura di Agnese Codebò;  Ennio Di Vincenzo, Quando un artista è un eroe di Mario Lunetta;  
 
TEATRICA:  Nuova scena, Giovani emergenti in un mondo di solitudini di Chiara Pirri
 
LETTURE: "Nei giardini della letteratura" di Fiorangela Oneroso (Mario Lunetta);  "Acqua storta + La versione dell'acqua" di Luigi Romolo Carrino (Marco Simonelli); "Terra di risulta" di Mia Lecomte (Jacqueline Spaccini);  "Sono come tu mi vuoi - Storie di lavori" e "Lavoro da morire", due antologie di AA.VV. (Luca Brunelli)
 
LIBROSFERA: Mix-News, In libreria, In corso d'opera, a cura di Massimo Vecchi
 
CHECKPOINT POETRY:  testi in versi di Igor Esposito  
 
AUDIO POETRY:  file-mp3 di F. T. Marinetti;  due video di Michele Fianco (da "Solo in versi. Concerto Jazz&Poetry")
 
LE VIE DEL RACCONTO: Nina Maroccolo (vincitrice 2009 del II Concorso di Letteratura on-line "Le Reti di Dedalus")    
 
mercoledì, luglio 01, 2009
AR.RI.VI Archivio Ricerca Visiva
via Botticelli 8a
20133 MILANO
www.ar-ri-vi.org  info@ar-ri-vi.org
 
 
 
Mercoledì 1 luglio e giovedì 2 luglio, ore 16,30-19,30, in seguito su appuntamento in visione e consultazione i libri d'artista dell'Archivio, recentemente donati o acquisiti, libri di:
 
Vincenzo Agnetti, Aurelio Andrighetto e Elio Grazioli, Anselmo Anselmi, Stefano Arienti, Art-Language, Gianfranco Baruchello, Mirella Bentivoglio, Mariella Bettineschi, Stefano Boccalini, Anna Valeria Borsari, Jimmy Boyle, Angelo Bozzolla, Franco Busatta, Luisella Carretta, Gianni Caruso, Gea Casolaro, Guglielmo Achille Cavellini, Mark-Camille Chaimovitz, Giuseppe Chiari, Gianluca Cosci, Eredi Brancusi, Douglas Davis, Guy Debord, Antonio Dias, Giorgio de Chirico, Marcel Duchamp, Salvatore Falci, Fluxus, Raffaella Formenti, Moreno Gentili, Robert Gober, Felix Gonzalez-Torres, Meri Gorni, Luigi Grazioli, Carlo Guaita, Keith Haring, Marianne Heier, Emilio Isgrò, Sanja Ivekovic, Ilya and Emila Kabakov, On Kawara, Joseph Kosuth, Armin Linke, Sergio Lombardo, Richard Long, Urs Luthi, Mauro Maffezzoni,Valeria Magli, Amedeo Martegani, Dalibor Martinis, Letizia Minotti, Mirabel Compagnie, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Bruno Munari, Maurizio Nannucci, Bruce Nauman, Giancarlo Norese, Margherita Palmero, Paolo Pasotto, Luca Patella, Paolo Patelli, Marcello Pecchioli, Cesare Pietroiusti, Lucio Pozzi, Gerhard Richter, Mark Rothko, Lucio Saffaro, Guido Sartorelli, Mariateresa Sartori, Piccolo Sillani, Alan Sonfist, Franco Vaccari, Maurizio Vetrugno, Andy Warhol.
 
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domenica, giugno 28, 2009
Italo Testa su  Nel fuoco della scrittura (libro e mostra)
Al gioco delle cose
Come dovremmo guardare a Nel fuoco della scrittura, non solo al particolare rapporto che segni, simboli, grafemi, intrecciano con i supporti, la materia pittorica, ma anche e soprattutto a come tutto ciò si leghi ad una idea di poesia?
Perché questo fuoco della scrittura deve essere guardato alla luce di quella idea di poesia più ampia che Biagio Cepollaro invocava così nei suoi Versi nuovi:
perché le parole non siano ancora
solo parole
continua la poesia
continuala pure
senza parole
Anche in questo fuoco della scrittura continua la poesia. Non era la scelta del silenzio, che quei versi invocavano, ma piuttosto quella di ripensare la poesia nella chiave di un agire silenzioso che si misuri con l’istanza di novità del qui e dell’ora. Un novum che è “l’inizio di ciò che continuamente comincia”.
In che continuum si inscrive questa idea rinnovata di poesia? A quale continuità si apre? E che ne è delle parole?
disimparammo a scrivere
e scrivemmo solo parole (da Versi nuovi)
 
Cosa sarebbe una poesia per cui le parole non fossero solo parole? un atto di scrittura che non scriva solo parole?
Non è qui la fiducia nella poesia, e nella lingua, a venir meno. Un’inguaribile fiducia nel fare poetico continua a sostenere i Versi nuovi, Lavoro da fare e anche questo Nel fuoco della scrittura.
E non è nemmeno la tensione alla sperimentazione sul linguaggio ad abbandonare il fare poetico di Cepollaro, che anzi intensifica il corpo a corpo con tutti gli strati e gli spessori della lingua.
Ciò che si consuma, che viene consumato, e lasciato alle spalle come un guscio vuoto, è invece l’idea della sperimentazione come mero procedimento formale e verbale: l’idea che la poesia sia solo una questione linguistica, e che la novità della poesia si misuri solo sulle parole.
Ora siamo ad una grande distanza da quell’idea, che aveva guidato dopotutto gran parte della poesia del novecento su opposte sponde – da quella simbolista a quella avanguardista – della poesia come funzione linguistica, e quindi come fondamentalmente intransitiva e autoreferenziale.
Anche se opera con le parole, e sulle parole, non è a partire da esse,  e dai suoi procedimenti formali, che la poesia dovrà essere pensata e sperimentata.
Ecco allora il lavoro da fare, il primato dell’azione, del disporre, di quell’”agire silenzioso” richiamato ancora in limine a Nel fuoco della scrittura, nei versi inaugurali:
oltre i segni dicemmo e intendevamo
un agire silenzioso dentro il ritrovato
limite del dire […]
 
E come questo agire, la poesia dovrà esser pensata in relazione a un contesto, che non è un contesto di sole parole, ma in cui le parole si inseriscono, sono prodotte, sono esse stesse evento di un agire tra le cose.
E’ questa idea di una poesia che producendo il suo contesto, insieme si libera ad un contesto più ampio, che ci richiamano i versi di Nel fuoco della scrittura, con l’idea di liberare le parole “dall’inganno, di veicolare da sole un senso”, con il richiamo a un senso “più vasto della poesia, come la vita/sempre lo è di ognuno di noi”.
Come dobbiamo leggere allora tutti i segni che emergono dalle opere pittoriche di Biagio Cepollaro? Si tratta di parole che ricoprono il mondo, di un foglio mondo invaso, ricoperto dall’azione della scrittura? Se ci fermiamo a questa centralità della scrittura nell’opera pittorica, credo mancheremmo clamorosamente il bersaglio.
Perché qui non sono scritture che ricoprono il mondo – riducendolo a foglio, supporto dell’azione di scrittura – a manifestarsi. E non sono nemmeno parole poetiche che riassorbono nell’autoreferenzialità della lingua la materia pittorica.
Dobbiamo rovesciare invece il quadro. Non è l’idea del linguaggio poetico a coincidere con i limiti del mondo e a ridurre quest’ultimo a scrittura. Ma è nel limite ritrovato del linguaggio che invece si afferma un’idea estesa di poesia: di una poesia che venga al mondo attraverso e oltre il linguaggio.
Queste opere sono esse stesse la figurazione di una scrittura riassorbita nel mondo, del ritornare delle parole al loro contesto. Del loro essere riesperite a partire non da un fatto di lingua, ma dalla loro stessa azione fisica e materica. Del loro iscriversi nella nudità dell’esistere, nel contesto della vita propria – la vita che ci rappresentiamo – e insieme di una vita più ampia, anonima, di un universo a-verbale che scorre continuamente sotto di noi.
Così la pittura di Cepollaro è la messa in opera di questo attraversamento dei segni per andare oltre i segni, di una pratica artistica non auto conclusa, ma fondamentalmente eteronoma, che cerca la sua legge in quel continuum della vita che qui e ora può sempre esser riafferrata nella sua novità.
Non sono parole, dunque, ma ancora con parole innestate in una vita più vasta. Non arte per se stessa, ma ancora opera artistica, perché
[…] ancora
si scrive e si pensa
ancora si fa arte
ma da un’altra parte (Lavoro da fare)
 
E perché in fondo
 
[…] senso vivo all’arte
l’avrebbe dato il resto (Versi nuovi)
 
Di questa pratica l’opera pittorica di Cepollaro è una messa in opera, la figurazione di una idea poetica che continua oltre le parole e i segni, senza per ciò stesso annullarli, inchiodarli al silenzio, ma piuttosto inquadrandoli da un punto di vista in cui essi diventano tracce di un nostro stare materialmente esposti al mondo, “tracce scure o lucenti di un fuoco”, perché i segni e le parole possano stare finalmente “al gioco delle cose”.
 
 
venerdì, giugno 26, 2009
Davide Racca su Nel fuoco della scrittura (libro e mostra)
Palinsesti: dietro l’opera pittorica di Biagio Cepollaro
Passiamo dal vissuto al rimosso, dalla superficie al profondo. Da un continuo venir meno delle cose, aggiungendo cose: sentendo e risentendo, scrivendo e riscrivendo. Significando e risignificando.
Ma quando il sentire si fa risentito, si chiude una forma dentro di noi e raschiarla via diviene un fatto vitale.
*
Il segno dello scriba si rinnova sulla superficie scritta. La vita è in un perenne ri-significare. Pálin pséstos – dal greco antico – vuol dire letteralmente “raschiato di nuovo”.
Lo scriba è il medium della parola dallo stato “aereo” della mente a quello “solido” del grafema. La parola – in superficie – si tiene finché non è cancellata del tutto, raschiata via dal tempo, nello spazio del cambiamento, quando lo scriba sente diversamente, perché non è più così – univoco – il senso ...
*
Perdiamo particelle di pelle, in ogni attimo. L’anonimo moto del mondo fa parte di noi. Indeterminati si resta nel cerchio delle cose: cosa tra le cose. È questo un grado di coscienza “inferiore”, ma intensamente capace di affrancarci dalla “comunicazione” e dalle sue eventuali menzogne.
Così non è più importante cosa è scritto, né come. Così, possiamo accedere a un grado diverso di senso. Così, la forma si nutre di altra forma, crescendo – consapevole – nella sua origine indeterminata.
*
 Biagio Cepollaro ha sentito il risentito: la forma che si chiude nell’accesso univoco al verbo. È il risentimento che ti spinge verso un’altra via. Così,ha voluto percorrerla, riscriverla diversamente, sondandone un possibile attraversamento.
Il colore campisce superfici disomogenee, abbozzate – un atto cosciente realizzato come se non lo fosse. Stilizza segni e simboli di tradizione esoterica. Raschia via l’esperienza dell’io nella incomprensibilità dello scrivere.
Rivive questo fatto come cosa tra le cose: “inferiore” – refrattario cioè al “comunicativo”: dunque, esotericamente, “superiore”. 
Il supporto, come pagina, è pelle: bisogna scrivere, cancellare e riscrivere; esattamente come vivere, rimuovere e rivivere.
martedì, giugno 23, 2009
 
La mostra di Biagio Cepollaro è prorogata per tutto il mese di luglio.
Piacenza, Laboratorio delle Arti.
 
Nell'ambito dei Venerdì Piacentini, il Laboratorio delle Arti è lieto
di invitarvi venerdì 26 giugno a partire dalle ore 21 all'apertura serale della galleria,
allietata da Vania Lo Bianco al pianoforte e Marta Canobbio al flauto, che proporranno una selezione di brani tratti dal repertorio classico e dalle più note colonne sonore cinematografiche.
 
Cogliamo l'occasione per comunicare che la mostra di Biagio Cepollaro verrà prolungata per tutto il mese di luglio e sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 19.
 
Laboratorio delle Arti - Piazza Barozzieri 7/a Piacenza - Tel. 0523-330057 - www.laboratoriodellearti.it
 
martedì, giugno 16, 2009
Un ringraziamento per Ottavio Rossani
Ringrazio Ottavio Rossani per l’articolo nutrito e articolato con cui presenta la mia mostra al Laboratorio delle arti di Piacenza. Soprattutto per il riferimento concreto al legame tra poesia e arte visiva.
B.C.
lunedì, giugno 15, 2009

Lettura e Inaugurazione della mostra a Piacenza (Foto). Aperta fino al 3 luglio 2009.

Laboratorio delle Arti, Piazzetta Barozzieri 7/A.

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domenica, giugno 14, 2009

Biagio Cepollaro al Laboratorio delle arti di Piacenza, Locandina

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domenica, giugno 14, 2009
 POESIARTE MILANO VI RASSEGNA
‘Vuoti d'aria'
15 - 16 giugno 2009
(h 17-20)
 
 Quintocortile    Viale Col di Lana 8 - 20136 Milano - tel. 338. 800. 7617
 con la collaborazione di Milanocosa
  
Questo sesto appuntamento di Poesiarte Milano dal titolo “Vuoti d’aria” vuole essere emblematicamente anche un saluto, un momento di riflessione sui vuoti che inesorabilmente prima o poi ci piombano addosso, sventure o rivoluzioni, gioie o dolori, fluttuazioni di esistenze, di riferimenti, di luoghi.
Quando si incappa in un vuoto d’aria dipende da come se ne controllano gli sbalzi e da come se ne esce.
Questa è l’ultima manifestazione che si terrà in Viale Col di Lana 8 nell’attesa di trasbordarci nel nuovo spazio di viale Bligny 42.
 
‘Stiamo attraversando una fase che fa spesso avvertire mancanze acute nelle condizioni di vivibilità, relative all’ambiente fisico o culturale, politico o di altri ambiti di relazioni sociali. Percezioni vissute e avvertite all’interno e all’esterno dei singoli, e traducibili in sensazioni di vuoto o di faticoso respiro vitale; a cominciare da quell’elemento primario e composito che è l’aria.
Aria come insieme di condizioni ambientali, rese sempre più inquinate da uno sviluppo economico anch’esso boccheggiante nella crisi mondiale in atto, che chiede di ripensarlo in termini alquanto diversi.
Vuoti d’Aria, dunque, come metafora di carenze ben più generali. Ma le percezioni di mancanza sono anche fonte di creatività, che resiste in ogni epoca con spinte a re-agire per immaginare condizioni rinnovate di vita; anche là dove la storia tende a mettere in crisi senso e comunità civile’. (Adam Vaccaro)
 
 
Organizzazione a cura di: Mavi Ferrando, Donatella Airoldi (Associazione Quintocortile)
Con la collaborazione di: Adam Vaccaro, Claudia Azzola, Laura Cantelmo (Associazione Milanocosa)
 
Poesiarte Milano si svolgerà a Quintocortile nei giorni lunedì 15 e martedì 16 giugno 2009 con interventi di poeti e musicisti dalle ore 17,30 alle ore 20.
Ciascuna giornata vedrà l’intervento di 12 poeti e di alcuni musicisti che presenteranno loro lavori sul tema secondo un calendario prestabilito. Oltre trenta artisti invitati realizzeranno ed esporranno un’opera sul tema della manifestazione.
 
 
Poeti: Claudia Azzola, Maria Carla Baroni,  Fabrizio Bianchi, Sandro Boccardi, Rinaldo Caddeo, Laura Canevali, Laura Cantelmo,  Biagio Cepollaro, Annamaria De Pietro, Gabriele Favagrossa, Beno Fignon, Gabriella Galzio, Eugenio Grandinetti, Alberto Mari, Lorenzo Morandotti, Meeten Nasr,  Guido Oldani, Alessandra Paganardi,  Maria Pia Quintavalla, Paolo Rabissi, Marco Saya,  Ivana Tanzi,  Italo Testa, Paolo Valentino, Adam Vaccaro, Cesare Vergati
 
Artisti: Eugenio Alberti Schatz, Alvaro,Adalberto Borioli, Maria Amalia Cangiano, Salvatore Carbone, Chiò, Albino Di Francesco, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Aldo Ferro, Anna Finetti, Ornella Garbin, Mario Gatto, Gino Gini, Jane Kennedy, Grazia Lavia, Pino Lia, Giorgio Longo, Ruggero Maggi, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Daniela Miotto, Annalisa Mitrano, Roberto Origgi, Francesco Pizzo, Antonella Prota Giurleo, Luca Rendina, Raffaele Romano, Evelina Schatz, Marina Sanchez, Stefania Selmi, Stefano Sevegnani, Stefano Soddu, Roberto Sommariva, Spelta, Roberto Vecchione, Rosanna Veronesi, Paola Zan
 
Intermezzi musicali: Marco Saya (chitarra jazz)
 
 
 
Lunedì 15 giugno (dalle ore 17,30) letture dei poeti: 
 
Maria Carla Baroni
Cesare Vergati
Gabriella Galzio
Sandro Boccardi
Annamaria De Pietro
Alberto Mari
*
Meeten Nasr
Paolo Rabissi
Marco Saya
*
Biagio Cepollaro
Lorenzo Morandotti
Ivana Tanzi
Adam Vaccaro
 
 
Martedì 16 giugno (dalle ore 17,30) letture dei poeti: 
 
Rinaldo Caddeo
Beno Fignon
Maria Pia Quintavalla
*
Fabrizio Bianchi
Gabriele Favagrossa
Eugenio Grandinetti
*
Guido Oldani
Alessandra Paganardi
Italo Testa
*
Laura Canevali
Paolo Valentino
Claudia Azzola
Laura Cantelmo
 
*Intermezzi musicali (3-5 m.) con la chitarra jazz di Marco Saya
 
                                                                                                              
Info: Associazione Quintocortile - Mavi Ferrando, Donatella Airoldi - tel.  338 8007617      quintocortile@tiscali.it
        Associazione culturale Milanocosa – Adam Vaccaro - tel. 347 7104584      info@milanocosa.it
 
 
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giovedì, giugno 11, 2009
Rosanna Guida a proposito della mostra di Piacenza

 

Chien il Creativo
 
Questa mostra del poeta e pittore Biagio Cepollaro raccoglie sinteticamente un percorso ampio di esperienze del suo rapporto con la Pittura condotte a partire dal 2007 ad oggi.
Cronologicamente, dapprima vi sono la serie delle “Pagine”, dei “Due serpenti”, la serie del “Tamburo di Shiva”, la serie delle carte per acquerello dipinte con tecnica mista, la serie della “Galassia”.
A queste opere segue, successivamente nel tempo, la serie dei dipinti su tavola e cartone telato.
La serialità è una modalità di relazione cara all’avanguardia artistica e musicale. Nella serialità si apprezzano i lievi spostamenti dalla centralità di un tema, le piccole modifiche che, via via, segnano e individuano un raffinamento del senso. Anche qui, nelle opere di Biagio Cepollaro, il bisogno della serie testimonia la necessità di non accontentarsi e di cercare di possedere la materia essenzializzando i passaggi  che definiscono un senso, una direzione, un orientamento.
Nella Serie dei “due serpenti” spesso il piano viene diviso col colore in due o tre aree principali lievemente asimmetriche rispetto al quadro. Le cose avvengono sulle linee di confine tra un’area e l’altra. I movimenti delle linee si svolgono sinuosi come in una danza e lasciano tracce simili a quelle che fanno i serpenti attraversando il deserto; il mero alternarsi dei segni in un deserto di significati.
Le stesure di colore conservano la trasparenza e sono perfettamente leggibili gli strati che si sovrappongono e che danno origine alle mescolanze.
Nella serie del “tamburo di Shiva” un doppio triangolo vincolato in un vertice diventa l’elemento propulsore per l’esplosione di parole che, sottoposte a movimenti martellanti, percussivi, si irradiano lungo direttrici che partono dal centro, dal vertice-vincolo. La rappresentazione di Shiva è molto cara all’iconografia orientale ed è un simbolo della proliferazione, della vitalità, della fertilità.
Entrambe queste serie pittoriche scaturiscono dall’esperienza digitale, cioè dall’impatto della pittura col digitale e, citando l’autore, dalla scoperta della “platonicità” del computer che tutte le idee rende possibili e realizzabili, per comprendere “quanto il virtuale influenza la realtà”.
La traccia di quest’esperienza, condotta “corpo a corpo” con il digitale, si ritrova nella serie delle “Pagine”, dove il gesto della scrittura stampata si sottopone al gesto diretto della scrittura autografa, in una sorta di palinsesto che testimonia il contatto diretto col corpo. La scrittura del Poeta qui assume importanza in quanto gesto del Suo corpo.
Non c’è la curiosità del gioco futurista delle parolibere, non c’è il divertimento della mescolanza delle forme delle parole alle forme della grafica; qui c’è piuttosto un “fuoco”, una tensione fisica: vortici, grumi di parole, buchi neri in cui le parole cadono, ombre dietro cui le parole si nascondono, cancellazioni, sparizioni, lacune, assenze.
I riferimenti alle iconografie dei codici antichi costituiscono un tema centrale nei dipinti di Biagio Cepollaro.
Ad esempio, nella serie della “Galassia” e delle carte per acquerello dipinte con tecnica mista, l’uso del colore dorato testimonia la sensibilità all’iconografia sacra. Ed è evidente anche la presenza totemica di simboli rintracciabili nelle pittografie delle antiche culture asiatiche e latino-americane. Trigrammi, esagrammi e simboli della divinazione dell’I Ching si alternano a forme geometriche semplici e colorate, triangoli, rettangoli e pittogrammi aztechi.
Per Biagio è affascinante viaggiare con la mente. Fisicamente non compie mai viaggi che lo portino in luoghi geograficamente lontani ma è affascinato dalla possibilità di attraversare le culture di popoli diversi e così “corre un’avventura” tutta mentale che trova in queste opere la manifestazione dell’induzione reciproca di fantasia e realtà.
Nella serie dei dipinti su tavola e cartone telato e cioè nell’insieme di opere che nella mostra compaiono in modo più consistente, Biagio Cepollaro si cimenta con la sperimentazione dei materiali, trovando qui il piacere del gioco, la “felicità del caso” e della scoperta personale degli equilibri. Così il “fuoco”rovente “della scrittura” lascia spazio e tempo al divertimento, alla ricerca dell’equilibrio di una nuova vita. I segni delle parole fanno da contrappunto ai piani di colore acrilico, alle creste di gesso bianco, ai graffiti sul catrame nero e alle forme dorate. Stralci e guizzi di parole emergono attraverso le coltri colorate e flussi di parole si muovono in stormo, con scansioni ritmiche, a canone, per moto retto e per moto retrogrado, per moto obliquo, circolando e retroflettendosi intorno a baricentri e chiavi simboliche che diventano potenti attrattori magnetici. La scrittura autografa sulla tela e sulle carte si contorce, si innervosisce, aggrovigliandosi in vortici nodosi, lasciando tracce di fiamme roventi.
Nei dipinti prevale l’uso dei colori fondamentali, blu, rosso giallo, saturi. Ad esempio nel dittico “Ne prima il poi” si nota un ritmo equilibrato di elementi blu, rossi, dorati, bianchi e neri che si ripetono. E’ inevitabile pensare ad una memoria dell’astrattismo e quindi a Klee e Kandinskji.
Invece, nell’opera “Provando col Rosso” i riferimenti si trovano maggiormente nella pittura informale e nell’espressionismo astratto e penso a Ben Vautier e Jean Dubuffet. Macchie di “oggetti scritti” si sovrappongono a “macchie” di Pittura, alternando l’oro al Magenta e al nero.
Infine, nei dipinti in cui domina il bianco, le parole sembrano sottrarsi, cancellarsi, sparire nei piani e negli strati sottostanti, come accade anche in molti dipinti di Cy Twombly.
Cito l’autore: “In queste opere osservo le parole dal di fuori, private del loro significato”.
C’è una meraviglia in questo gesto. C’è il desiderio e la curiosità di osservare dove vanno le parole, in quale direzione si orientano nello spazio anisotropo.
La scrittura diventa un gesto da contemplare con distacco, prendendo una distanza dal significato.
Non si tratta dell’imitazione infantile del gesto automatico di Twombly perché Biagio ha attraversato da Poeta i significati delle parole e questo passaggio, vissuto con intensità, emerge con evidenza.
La pittura di Biagio è “un lavoro giovane”, in fieri, alla ricerca di una vita e non di una forma.
 
 
Milano, 16 giugno 2009                                                                                  Rosanna Guida
 
 
 
 
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sabato, giugno 06, 2009

Biagio Cepollaro, Mostra a Piacenza, Laboratorio delle Arti, 13 giugno- 4 luglio 2009

redimere il nero-2009

Biagio Cepollaro, Redimere il nero, 2009
dipinto su tavola, cm 70 x 50. Tecnica mista.

Sabato 13 giugno 2009, alle ore 17.00 il Laboratorio delle Arti (Piazza Barozzieri 7/a, Piacenza)
ospita il terzo appuntamento del ciclo
"GalleriaInVersi – reading nell’arte contemporanea” a cura di Italo Testa.

Il poeta e artista visivo Biagio Cepollaro

inaugurerà con un reading poetico la mostra

 

Nel fuoco della scrittura (13 giugno- 4 luglio 2009)

 

L’ultimo appuntamento del primo ciclo di GalleriaInVersi vedrà come protagonista Biagio Cepollaro, poeta e artista visivo, che in questa occasione presenterà il suo percorso dalla poesia alla pittura lungo la via della tecnologia digitale e presenterà con un reading poetico il libro/catalogo Nel fuoco della scrittura (La camera verde, Roma, 2008).

Dopo circa un trentennio di attività poetica, Biagio Cepollaro negli ultimi anni si è dedicato intensamente all’arte visiva sperimentando ibridizzazioni tra digitale e tecniche pittoriche tradizionali. Nel fuoco della scrittura, parzialmente esposta a Roma, presso La Camera verde e poi a Napoli, presso il Filodipartenope (2009), si arricchisce qui soprattutto di lavori più strettamente pittorici. Sono esposte stampe su tela e su carta telata con interventi successivi con tecnica mista e tavole di medie e grandi dimensioni dipinte con materiali che vanno dal gesso al catrame, alle terre, agli acrilici e all’olio.

 

‘Partendo dalla rielaborazione allo scanner di immagini e oggetti preesistenti, si giunge ad un perfezionamento del lavoro con l’uso di pastelli, inchiostri, oli e l’inserimento di scritte e frasi poetiche d’uso puramente strumentale all’estetica delle composizione stesse.’ (Paola de Ciuceis, Il Mattino di Napoli, 15 gennaio 2009)

 

‘In some of his work, there’s the enigma of seeing legible words without being able to understand them, which makes us wonder what he’s saying; what ideas are being proffered. In other works, it’s only the gesture of writing that he captures and he uses that as construction, with no intention of conveying a meaning. But whether readable or not his compositions are all about writing and marks. Instead of looking at a still life or landscape, here we are appreciating something totally human; a man’s thoughts and gestures.’ Dean Aldrich, Words and Mark Making, http://tackad.blogspot.com/2009/03/words-and-mark-making.html

 

 

L’inaugurazione della personale sarà accompagnata da interventi di Italo Testa e di Rosanna Guida (Accademia di Belle Arti di Brera), e dalla proiezione di due video gravitanti intorno al lavoro visivo di Cepollaro: Tracce scure o lucenti di Paolo Rassatti con musiche di Giuseppe Cepollaro  e Nel fuoco della scrittura, dialogo tra l’autore e Giorgio Mascitelli e Rosanna Guida, realizzato da Sergio La Chiusa.

 

NOTA  BIO-BIBLIOGRAFICA DELL’AUTORE:

Biagio Cepollaro  poeta e artista visivo, è nato a Napoli nel 1959 e vive a Milano.

 

Poesia: La trilogia De requie et natura costituita da Scribeide, pref.di R.Luperini, Manni Ed, 1993.; Luna persciente, pref. di G. Guglielmi, Mancosu Ed, 1993, Fabrica, pref. di Giuliano Mesa, Zona Ed., 2002 ; Versi Nuovi, con postfazione di Giuliano Mesa, è uscito nel 2004, presso Oedipus Ed.; Lavoro da fare (2002-2005), con la postfazione di Florinda Fusco è il nuovo libro di poesia, in e-book dal 2006, presso Poesia italiana E-book. E’ stato tra i promotori del Gruppo 93 e fondatore, con Mariano Baino e Lello Voce, della rivista Baldus. E’ intervenuto in readings e convegni internazionali di poesia e suoi testi sono stati inclusi e tradotti in diverse antologie: Poesia italiana della contraddizione,a cura di Cavallo-Lunetta. Newton-Compton, 1989;Poesia e realtà, a cura di G:Majorino, Tropea ed., 2000; Leggere variazioni di rotta, a cura di Liberinversi, Le voci della luna, 2008; The Promised Land, Italian Poetry after 1975 a cura di Luigi Ballerini e Paul Vangelisti, Sun &Moon Classics, Los Angeles,1999; Twentieth-Century, Italian Poetry, Toronto University of Toronto Press, 1993: Italian Poetry, 1950-1990, Dante University Press, Boston, 1996; Chijo no utagoe- Il coro temporaneo, a cura di A.Raos, ,trad. A Raos e Taro Okamoto, Ed. Schichoska, Tokyo,2001; Nouveaux poètes italiens, a cura di A. Raos, Action Poétique n° 177, settembre 2004. Su spartiti musicali di Giovanni Cospito ha eseguito suoi testi concertanti in performance per percussioni, soprano, voce, tape e live- electronic (Leonkart, Milano, 1996; Teatro Due di Parma, 1997). Con Nino Locatelli, ‘Variazioni da Fabrica, lettura- concerto, Fondazione Mudima, Milano,1997; con il sassofonista Louis Sclavis ha letto sue poesie a Procida, 2003. Ha inciso un suo testo all'interno di un brano musicale composto dal percussionista Filippo Monico, in Frammenti, Mitteleuropa Ensemble, Iktius, 1998.  Dal 2003 cura il sito www.cepollaro.it  e il blog Poesia da fare (www.cepollaro.splinder.com ). 

Arti visive: ha elaborato, tra l’altro, delle modalità di ibridizzazione tra tecnologie digitali e tecniche pittoriche più tradizionali. A tale attività sono dedicati il blog Cepollaroarte’s Weblog http://cepollaroarte.wordpress.com/ e il libro recente Nel fuoco della scrittura, La Camera verde, Roma,2008.  Nel fuoco della scrittura è anche il titolo delle se esposizioni a Roma ( La Camera verde, 2008) e a Napoli (Il filo di Partenope, 2009).



  Laboratorio delle Arti – Piazza Barozzieri 7/a, Piacenza – Tel. 0523-330057 – info@laboratoriodellearti.it
                http://www.laboratoriodellearti.eu/

 

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mercoledì, giugno 03, 2009

William Xerra a Milano

Giovedì 4 giugno ore 18 alla Galleria Maria Cilena di Milano

'Gli amori di William Xerra'

a cura di Elisabetta Longari

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categoria:arti visive
giovedì, maggio 28, 2009

Video-Catalogo della mostra di Biagio Cepollaro Nel fuoco della scrittura.

Clicca qui

Video-Catalogo della mostra di Biagio Cepollaro Nel fuoco della scrittura

Laboratorio delle Arti, Piazza Barozzieri 7/a, Piacenza.

13 giugno – 4 luglio 2009

Inaugurazione il 13 giugno, ore 17.00.

Presentazione di Italo Testa e Rosanna Guida del libro omonimo pubblicato da La Camera Verde, Roma, 2008.

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categoria:poesia, arti visive, lettura, cepollaro, poesia integrata
lunedì, maggio 25, 2009

PER VIBRISSELIBRI

LA CASA EDITRICE ON LINE FESTEGGIA UN NUOVO DOPPIO APPRODO IN LIBRERIA

 

PER VIBRISSELIBRI NON C’È DUE SENZA QUATTRO

 

“APPUNTAMENTO COL NOTAIO / PAURA DELLA NOTTE” DI ALESSIO PAŠA

E “TUTTO DEVE CROLLARE” DI CARLO CANNELLA

SARANNO PUBBLICATI DA BARBERA EDITORE

 

 

A dispetto della crisi, la scommessa di vibrisselibri – trovare spazi per libri “mostruosi” nell’editoria tradizionale - avanza. Altri due libri pubblicati solo on line dalla casa editrice “anfibia”, nata nel 2006 da un’idea dello scrittore Giulio Mozzi, imboccano la via della carta. Grazie a Barbera Editore, la raccolta di racconti in versi Appuntamento col notaio / Paura della notte di Alessio Paša approderà in libreria il prossimo 27 maggio. Mentre il romanzo Tutto deve crollare di Carlo Cannella verrà pubblicato entro fine anno dalla stessa casa editrice. I libri si aggiungono alle altre due opere diffuse prima on line e poi in carta: il romanzo Tana per la bambina con i capelli a ombrellone di Monica Viola, edito da Rizzoli, e il saggio Una tragedia negata di Demetrio Paolin, edito da Il Maestrale.

 

Salgono così a quattro su otto le opere targate vibrisselibri che passano dal web alla carta. Un successo che premia il coraggio e lo spirito da pionieri con cui i vibrisselibrai hanno cominciato la loro avventura, integrando editoria virtuale e reale per far trionfare la buona letteratura sulle mere logiche di mercato. Non a caso, vibrisselibri non abbandona i suoi “figli” una volta che traslocano in libreria. I manoscritti originali continuano ad essere disponibili gratuitamente sul sito www.vibrisselibri.net e possono arricchirsi di nuovi contenuti, appendici e anche piccoli film. Come per Tutto deve crollare, il cui booktrailer è stato appena realizzato dal vibrisselibraio Grenar:  http://www.youtube.com/watch?v=Kx_785LR1VU

 

E vibrisselibri non si ferma. Presto sarà disponibile on-line la nona opera in catalogo: la raccolta di racconti Altre meraviglie dal carro bestiame, di Danilo Cannizzaro. Ed è già in lavorazione il prossimo libro: il poderoso romanzo Storie di ordinaria periferia di Antonio Maria Logani.

 

Dal risvolto di copertina di “Appuntamento con il notaio”:

 

Alessio Paša è un narratore di razza come ce ne sono pochi in Italia. Le sue storie sono storie claustrofobiche di famiglie, quotidianità, tradimenti, soldi, debiti. La sua scelta eversiva è quella della narrazione cinematografica per strofe e in versi: ciascuna strofa è una scena essenziale, ciascun verso è un’inquadratura, uno spostamento minimo della macchina da presa, la messa a fuoco nitida di un particolare. Nessun lirismo, nessuna sbavatura in queste storie: ma uno sguardo purissimo, clinico, tattile, famelico di percezioni.

 

 

Per informazioni e contatti:

 

ufficiostampa.vibrisselibri@gmail.com

 

Manuela Perrone – 348/7072729

Stefano Mazzoni – 329/4772558

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categoria:lettura
domenica, maggio 24, 2009

Davide Racca

Hipnos


Attorno alle messi e ai cardi, attorno
a una cifra nera, un bilancio:
soppesare crepe, capire
il secolo di macerie
nel giorno di ricostruzione.

Con pala e seme, non senza violenza,
si pianta l’icona del cuore. Ma
dentro, è tutta pieghe e piaghe
la pulsione della bestia.

Le dita aperte – scheggiate, la morsa,
le lunghe stasi – E si comincia sempre
a ricominciare. 

Ancora nasce, si muove
e muore – dalla costola della terra
una stoffa di ipnosi.

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categoria:poesia, lettura
martedì, maggio 19, 2009

Programma di Poesia Presente 2009

Simposio sulla poesia il 23 maggio

Clicca qui per i dettagli

CReOprogramma23maggio

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categoria:poesia, lettura, cepollaro
domenica, maggio 17, 2009

Foto di Di Ruscio, dopo la presentazione a Milano di Cristi polverizzati.

P.Zublena-L.Di Ruscio

diruscio 002Di Ruscio, R.Guida, B.Cepollaro

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categoria:poesia, lettura, cepollaro
venerdì, maggio 15, 2009

Videointervista a Biagio Cepollaro su Nel fuoco della scrittura

Dialogo tra l’autore, Rosanna Guida (Accademia delle Belle Arti di Brera) e Giorgio Mascitelli

Riprese e montaggio di Sergio La Chiusa, 2009

Cop intervista

 

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categoria:poesia, arti visive, lettura, cepollaro, poesia integrata
martedì, maggio 12, 2009

Luigi Di Ruscio alla Mudima a Milano. Presentazione di Cristi polverizzati

 

Milano, giovedì 14 maggio 2009, ore 18.00

 

Silvia Ballestra, Biagio Cepollaro e Paolo Zublena

presentano

CRISTI POLVERIZZATI

di Luigi Di Ruscio

Le Lettere

 

Sarà presente l’Autore

 

MUDIMA - Fondazione per l’arte contemporanea

Via Alessandro Tadino 26 - 20124 Milano

www.mudima.net

 

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categoria:poesia, lettura, cepollaro
lunedì, maggio 11, 2009

Video: Tracce scure o lucenti di un fuoco.

Video su Youtube di Paolo Rassatti sul lavoro pittorico di Biagio Cepollaro.

Musiche di Giuseppe Cepollaro

 

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categoria:poesia, arti visive, lettura, cepollaro, poesia integrata
giovedì, maggio 07, 2009
Piacenza, domenica 10 maggio, alle ore 17:00

il Laboratorio delle Arti (piazzetta Barozzieri 7a)
ospita il secondo appuntamento del ciclo
“Galleriainversi – reading nell’arte contemporanea”
a cura di Italo Testa:
 

Marco Giovenale

sibille asemantiche  ||  contraddette in versi e in prosa



Il progetto delle sibille è nato nel 2005 e si è sviluppato in diverse forme, attraverso installazioni, mostre, libri, pubblicazioni online o in antologie e riviste, ‘eventi’, lost leaflets, doni.
La prima mostra ampia (+libro/catalogo sibille asemantiche) si è svolta presso la Camera verde, a Roma, nel marzo 2008, a cura di Giovanni Andrea Semerano.
Più recentemente, un’interazione con il fotografo Pietro d’Agostino ha portato a un evento complesso, intitolato Atto senza attori (di nuovo a Roma, presso il c. s. Rialto, nel marzo 2009), che ha preso avvio dalle sibille per realizzare opere del tutto nuove, il cui attore effettivo era dato dall’azione combinata di luce e solventi.

In occasione della mostra-reading presso il Laboratorio delle Arti, all’interno del progetto Galleria in Versi, a cura di Italo Testa, l’intenzione è quella di far reagire/interagire testi ‘fortemente semantici’ letti e immagini ‘fortemente asemantiche’ esposte. 

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categoria:arti visive
lunedì, maggio 04, 2009

Giuliano Mesa, Era vero, in Camera verde

 

La camera verde: 6 maggio, “Era vero”, di Giuliano Mesa

A Roma, presso il centro culturale La camera verde
(via G. Miani 20)

Mercoledì 6 maggio
h. 19:40 presentazione del libro

Era vero
di Giuliano Mesa
(collana Teatro)

 

La camera verde è un centro culturale fondato e diretto da Giovanni Andrea Semerano

dal 1999 è in Via Giovanni Miani 20 - 00154 Roma

(quartiere Ostiense)

tel. 340-5263877
e-mail: lacameraverde [at] tiscali [dot] it

sito:  http://www.lacameraverde.com/

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categoria:poesia, lettura
giovedì, aprile 30, 2009

Biagio Cepollaro,Grandequadro (pannello1)

Biagio Cepollaro, Grande Quadro, 2009
Formato: cm 200 x 100
Dipinto su due tavole, cm 100 x 100 ognuna.
Tecnica mista.
Pannello-1.

Il sito www.cepollaro.it è regolarmente on line.

Di nuovo vi è l’archivio dedicato alle arti visive che comprende le seguenti sezioni: Tele, Carte, Ibridi digitali, Cartoni telati,Tavole, Video, Libri, E-book, Riflessioni sull'arte, Mostre, Recensioni e Info.

 

L’Archivio Arti Visive nel sito www.cepollaro.it

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categoria:poesia, arti visive, lettura, cepollaro, poesia integrata
mercoledì, aprile 22, 2009

Il sito www.cepollaro.it ancora per qualche giorno off-line.

 

Il sito www.cepollaro.it ancora per qualche giorno non sarà on line.

A lavori ultimati, sarà presente una sezione completamente rinnovata dedicata all’arte visiva.

Un successivo avviso avvertirà del ripristino on line del sito.

 

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categoria:poesia, arti visive, lettura, cepollaro, poesia integrata
martedì, aprile 21, 2009

Grazie a Francesco Marotta

 

Un ringraziamento per Francesco Marotta che riprende sul suo Rebstein un mio intervento sulla poesia, Amleto dopo Wittgenstein: la poesia letta, uscito in La scoperta della poesia, a cura di Massimo Rizzante e Carla Gubert, presso Metauro Edizioni nel 2008.

La parte finale dell’intervento era costituito proprio da una mail a lui, nell’intreccio sempre più fitto tra la Rete e il cartaceo…

(B.C.)

 

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lunedì, aprile 20, 2009

Collana ChapBook

Roma, giovedì 23 aprile 2009, ore 19:00
presso la Libreria Empirìa
in via Baccina 79 (rione Monti):

Presentazione della
collana ChapBook
delle edizioni Arcipelago
(Poesia e prosa di ricerca : http://gammm.org/index.php/chap/)

Interventi critici di
Paolo Giovannetti e di Gherardo Bortolotti (direttore della collana con Michele Zaffarano)

Leggono
Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Adriano Padua

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categoria:poesia, lettura
martedì, aprile 14, 2009
A Roma, mercoledì 15 aprile 2009, alle ore 19:30

presso il centro culturale La camera verde

(via G. Miani 20)


Lettura di Jeamel Flores-Haboud

 

 

 

da Pleamor


collana felix

poesie tradotte da Giuliano Mesa


 

Intervengono, oltre all'autrice, Giuliano Mesa e Marco Giovenale

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categoria:poesia, lettura
giovedì, aprile 09, 2009

Il sito www.cepollaro.it per qualche giorno sarà off-line


Il sito www.cepollaro.it per qualche giorno sarà off-line per la risoluzione di problemi tecnici.

Vi sarà un avviso ulteriore al momento della ripresa del normale funzionamento on line.

Mi scuso per l'interruzione.

Biagio  Cepollaro

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mercoledì, aprile 08, 2009

Davide racca

 

 

Preme la terra, trema

Le porte aperte. Le porte
senza ospiti o stipiti … Tu
che sai del vuoto – l’urlo,
l’urto vertebrale – vai
a ritrovare il Caos?

La faglia dove preme
la terra, trema. Inutile
lasciarla fuori se piove. Anche
se piove dal fondo – è
dal fondo che viene
ciò che dissipa i piedi, le siepi –
il viavai di porte
scombinate.

Permeabile ombra – bestia
nascosta. Troppo vicino
alla bussola della notte
è l’ipogeo.

Ora crudele quella di chiudere
gli occhi, di chiuderli
insieme. Vedere l’intero

 

Davide Racca

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categoria:poesia