Giorgio Mascitelli, Piove sempre sul bagnato, Coniglio editore,2008
Piove sempre sul bagnato si apre con un miracolo mancato: alla stazione centrale di Milano un bisognoso, un barbone probabilmente ucraino, trova un portafoglio lussuoso, ma vuoto. Riuscirà lo stesso ad ottenere in dono in quella notte magica due biglietti da cinquecento euro, troppi per un tipo poco raccomandabile, come imparerà il miracolato a sue spese.
Nel corso dei suoi vagabondaggi fallimentari per far compere egli impara anche qualcos’altro: che perfino i miracoli possono avvenire solo nel rispetto delle regole dominanti nella società.
Questa storia di amara ironia, un omaggio a Joseph Roth, presenta però un piccolo mondo di personaggi che ruotano intorno al barbone e che dal contatto con questo viaggiatore senza biglietto di ritorno scoprono, spesso comicamente, la loro quota di verità nella commedia sociale che sono tenuti a recitare.




